L'inganno.......

Sono ormai sempre più numerose le attività economiche del settore alimentare che si pongono in concorrenza diretta dei Pubblici Esercizi. Mentre una volta la “lotta” alla concorrenza era incentrata quasi esclusivamente verso gli agriturismi e i circoli privati, adesso dobbiamo registrare la spesso abusiva attività di negozi del settore alimentare con la vendita con “consumo sul posto” (legge Bersani). Il nostro Presidente Elio Dazzo, si è fatto portavoce del malessere della categoria al Presidente FIPE nazionale Lino Stoppani, durante il Consiglio Direttivo nazionale tenutosi a Milano lo scorso 10 maggio. Il presidente Stoppani, ha prontamente inviato una lettera al Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, per sottolineare che fra il Pubblico Esercizio e attività similari deve essere mantenuto un netto confine, impedendo la “dequalificazione del settore da parte di improvvisati” che, senza gli “obblighi” riservati ai Pubblici Esercizi, generano una concorrenza sleale. Sangalli è stato invitato, inoltre, a supportare l’azione della FIPE presso il Governo a modifica dell’attuale impianto legislativo. Quanto sopra testimonia di una battaglia che ci vede impegnati da anni a tutti i livelli delle amministrazioni pubbliche. A Venezia, primi nel territorio nazionale, siamo riusciti a bloccare la proliferazione di kebab e pizze al taglio. È un esempio concreto del lavoro dell’AEPE per modificare le leggi ingiuste per una categoria, che è il fiore all’occhiello dell’Economia e del Turismo del nostro Paese. Indietro